Solo chi è in mala fede può indignarsi del fatto che, all'interno di una manifestazione per la libertà dal fascismo, si voglia allontanare uno spezzone che espone la bandiera di uno stato genocida e repressivo, responsabile della morte di decine di migliaia di civili innocenti.
Noi c'eravamo e abbiamo visto accanto alle bandiere d'Israele quelle degli Stati Uniti e dell’Iran pre Repubblica Islamica, oltre a immagini inneggianti Trump e Netanyahu.
Abbiamo assistito al rifiuto della Brigata Ebraica di uscire dal corteo, bloccandolo così per più due ore, al caldo e al sole.
Abbiamo visto centinaia di persone, e alcune di noi erano tra quelle, contestare la loro presenza: non si trattava di gruppi organizzati - quelli erano tutti bloccati più indietro - ma singoli individui disgustati dalla provocazione.
Se ci sono stati insulti riferiti alla Shoah non li abbiamo sentiti, e nel caso ci dissociamo.
Riteniamo doveroso raccontare quanto abbiamo visto, anche in ragione della copertura parziale quando non strumentalizzante dei principali media.